la provincia di latina e i suoi archivi

La storia della provincia di Latina è tutta dentro alle vicende del Novecento, della riforma delle circoscrizioni provinciali del 1927, della bonifica e colonizzazione dell’Agro pontino e della fondazione delle città nuove di Littoria, Sabaudia, Pontinia ed Aprilia.

L’incisiva riforma provinciale del 1927 scorporò dalla provincia di Roma, fino ad allora unica circoscrizione provinciale del Lazio, i circondari di Viterbo, Rieti e Frosinone, elevandoli al rango di provincia. Essa cancellò pure lo storico confine meridionale tra Stato pontificio e Regno delle Due Sicilie, sopravvissuto dopo l’Unità nella linea di separazione tra le province di Roma e di Caserta (Terra di Lavoro). Roma, che cedeva a favore delle nuove province del Lazio un amplissimo territorio, veniva infatti compensata verso meridione, inglobando i comuni della soppressa provincia di Caserta compresi tra il Garigliano, il mare, i monti Ausoni e gli Aurunci.

Nel 1932 nasceva Littoria e nel 1934 il nuovo comune, sorto per essere borgo rurale, diveniva "capitale" di dignità provinciale al pari di Viterbo, Rieti e Frosinone. La nuova provincia acquisiva dalla provincia di Roma i comuni del circondario di Velletri provenienti dallo Stato pontificio (Cisterna, Roccamassima, Cori, Norma, Sermoneta, Bassiano, Sezze, Roccagorga, Terracina, S. Felice Circeo) e quelli acquisiti nel 1927 da Caserta (Monte S. Biagio, Fondi, Lenola, Sperlonga, Itri, Campodimele, Gaeta, Formia, Spigno Saturnia, Minturno, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Ponza e Ventotene). Inoltre, la provincia di Frosinone cedeva a Littoria il mandamento di Priverno con i comuni di Maenza, Prossedi, Roccasecca, Roccagorga e Sonnino.

Tra il 1934 e il 1937, infine, il territorio della nuova provincia veniva popolato da altre città nuove volute dal fascismo: Sabaudia, Pontinia ed Aprilia.

Da queste vicende è possibile ricavare almeno tre rapide osservazioni di carattere generale sui fondi archivistici conservati dall’archivio di Stato di Latina:

  • nessun comune della nostra provincia, senza alcuna distinzione tra quelli pontifici e quelli borbonici, aveva esercitato in antico regime, e fino al 1934, una funzione di centro amministrativo di livello provinciale o subregionale. Qui è la spiegazione dell’assenza, tra i fondi archivistici dell’archivio di Stato di Latina, di documentazione di governo provinciale anteriore alla nascita della provincia di Littoria, documentazione che dovrà quindi essere ricercata, a seconda dei casi, a Roma, Frosinone, Caserta e Napoli.

  • anche altre province, come Rieti e Frosinone, sono state create aggregando territori provenienti da contesti storici differenti, e di conseguenza anche nei rispettivi archivi di Stato è possibile trovare fondi archivistici prodotti da ordinamenti statuali diversi. Solo nella provincia pontina tuttavia l’assenza di una capitale storica si congiunge al fatto che i due ambiti territoriali che l’hanno formata hanno eguale e pari rilievo, così da suggerire l’idea di una provincia ancipite.

  • all’assenza di fondi archivistici del governo statale, fa da contrappunto la presenza di importantissima documentazione prodotta dagli enti che hanno creato la nostra provincia: quella dei Consorzi della bonificazione pontina e di bonifica di Piscinara, dell’Opera nazionale combattenti e del Comitato antimalarico, raggruppati nella specifica categoria degli enti di bonifica, a sottolinearne il particolarissimo rilievo per la nostra storia