Giudicato di pace di Gaeta

IT-ASLT-F494200169

(1806/09/26-1816/12/20; 30 regg.)

Il 30 marzo 1806 veniva proclamato re di Napoli Giuseppe Napoleone, fratello dell'Imperatore, che con legge n. 132 dell'8 agosto dello stessso anno riorganizzò amministrativamente lo stato sul modello francese.
Il territorio del regno venne divisio in tredici provincie: Napoli, i tre Abruzzi, Terra di Lavoro, Principato citeriore, Principato ulteriore, Capitanata e contrado di Molise, Terra di Bari, Terra di Otranto, Basilicata, Calabria citeriore e Calabria ulteriore suddivisa in distretti e circondari.
Gaeta divenne pertanto Capoluogo di distretto nella provincia di Terra di Lavoro.
Con la legge n. 140 del 20 maggio 1808 anche l'ordinamento giudiziario venne completamente riorganizzato, in ogni circondario venne insediato un Giudice di Pace e in ogni provincia furono stabiliti, un Tribunale di prima istanza, uno criminale; vennero poi creati quattro corti di appello, un certo numero di tribunali di commercio ed una Corte di Cassazione a Napoli.
Gaeta quale capoluogo di circondario divenne pertanto sede del Giudicato di Pace a capo del quale fu istituito un giudice che venne a sostituire le figure del governatore e del baiulo. Nominato insieme a quattro aggiunti (T.T. III, art. 6) era scelto tra i proprietari "domiciliati nel dipartimento", durava in carica tre anni, ma poteva essere riconfermato (art. 8); con gli aggiunti doveva garantire l'udienza "almeno due giorni fissi in ogni settimana" (art. 7). Era assistito da un cancelliere (art. 9) e da ufficiale di polizia.
La magistratura del Giudicato di Pace lascio il posto al Giudicato di Circondario grazie alla nuova legge organica emanata nel 1817, da Ferdinando I di Borbone.

Serie

Verbali ed atti diversi in materia civile

5 voll.

1816-1817

Sentenze del giudice di pace

28 regg.

1809-04-25 - 1817