Ufficio del genio civile di Latina

IT-ASLT-F494200365

(1870-1974; 5131 : 4629 bb., 465 regg., 37 schedari)

L'approccio attento e diretto alle carte del fondo del Genio Civile, Ufficio di Latina, il lavoro di schedatura e di studio della loro sedimentazione e un’analisi accurata dei registri di protocollo generale e degli ordini di servizio , hanno reso possibile la comprensione di struttura, funzioni, organizzazione dell’organico e dell’archivio dell’Ufficio, dal 1934 fino agli anni sessanta.
Sebbene la datazione della corrispondenza del fondo giunga fino al febbraio del 1984, hanno indotto una parziale lacunosità e incertezza nella trattazione dell’ultimo periodo svariati fattori, quali, la mancanza di fonti bibliografiche (eccettuate quelle utili ad una prima informazione), una redazione del protocollo generale sempre meno accurata e particolareggiata andando avanti con gli anni, il fatto che l’ultimo registro di protocollo generale sia del 1970 e, infine, l’interrompersi dei registri degli ordini di servizio a maggio del 1961.

Gli anni 1934-1958.
Se fino al 1815 la sorveglianza dei lavori pubblici “di pace” era affidata al Genio Militare, si deve invece a Vittorio Emanuele I di Sardegna l’istituzione del Corpo Reale del Genio Civile formato da ingegneri civili dipendenti, a partire dal 1818, dal Ministero degli Affari Interni. Successivamente, il R. D. 20 novembre 1959, n. 3754 di Vittorio Emanuele II inquadra il Corpo Reale del Genio Civile in un ministero di nuova istituzione, il Ministero dei Lavori Pubblici. Dipende dal medesimo regio decreto la costituzione di uffici provinciali cui dovevano essere destinati gli impiegati del Corpo Reale del Genio Civile, per la realizzazione tecnico-esecutiva delle innumerevoli attribuzioni di questo nuovo ministero.
Con l’unità nazionale il Genio Civile, istituzione tecnica attiva posta a disposizione dello Stato per il servizio dei lavori pubblici (R. D. 5 luglio 1882, n. 874, e T. U. sul proprio ordinamento approvato con R. D. 3 settembre 1906, n. 522), ha quali organi tipici gli Uffici, che si distinguono in ordinari a servizio generale e speciali. Per necessità di funzione gli Uffici ordinari agiscono nell’ambito della giurisdizione provinciale e hanno sede in ogni capoluogo di provincia. Gli Uffici speciali, invece, hanno un carattere di eccezionalità e vengono istituiti, qualora servizi specifici di particolare rilevanza si reputino da sottrarre, per questioni di praticità, alla competenza degli Uffici ordinari (alcuni esempi: l’Ufficio per il Tevere e per l’Agro Romano; l’Ufficio per le opere edilizie della capitale; l’Ufficio per il Po; l’Ufficio per il Reno; gli Uffici per le opere marittime; gli Uffici per le nuove costruzioni ferroviarie).
Date queste semplici premesse, il Genio Civile, Ufficio di Latina (ordinario), nasce nel 1934, appena dopo l’istituzione della provincia.
Per quel che concerne la struttura ed il funzionamento del Genio Civile di Latina si può affermare che, come ogni ufficio dell’Ente, è « ripartito in organiche unità chiamate sezioni che, nei compiti e nelle funzioni, costituiscono delle unità tecniche idonee ad assicurare, ai servizi di relativa spettanza, un indirizzo razionalmente sistematico mediante il quale è possibile conseguire, per ogni ramo del servizio, perfezionamento ed agilità di gestione, formazione di specifiche competenze individuali e creazione di sane tradizioni tecniche» ».
I servizi tecnici di competenza dell’Ufficio di Latina, almeno per un primo periodo circoscrivibile al ventennio 1934-1953, sono raggruppati, così come quelli di altri uffici ordinari del Genio Civile, nelle seguenti sezioni:
Sezione I. Tecnica urbanistica. Piani regolatori di abitati. Opere igieniche. Edilizia. Viabilità ordinaria. Servizi speciali dipendenti da pubbliche calamità. Affari generali e varie .
Sezione II. Opere idrauliche delle varie categorie. Navigazione interna. Servizio acque pubbliche e servizi elettrici.
Sezione III. Bonifica integrale e trasformazione fondiaria.
Sezione IV. Opere marittime.
La Sezione I del Genio Civile di Latina nel corso degli anni che vanno dal 1938 ed il 1948, verrà affiancata da altre due sezioni con le quali si dividerà le competenze a livello di giurisdizione territoriale. La Sezione I bis è menzionata nei registri di protocollo generale da dicembre 1938 fino al 12 ottobre 1953 (fino ad agosto del 1954 negli Scadenzari della Serie Opere pubbliche già Varie ); la Sezione I ter, invece da gennaio 1948 al 17 ottobre 1953.
Fino al 1938 la Sezione I si occupa di tutti i comuni della provincia; dal 1938 la Sezione I bis si occupa dei comuni di Latina, Formia, Castelforte, Itri, Gaeta, Cori, Cisterna, Ponza, Ventotene; da gennaio del 1948, al comparire della Sezione I ter, le cose cambiano nuovamente nella maniera così schematizzabile:
Sezione I. Minturno, Castelforte, Santi Cosma e Damiano, Formia, Gaeta, Spigno Saturnia e Campodimele.
Sezione I bis. Lenola, Fondi, Sperlonga, Monte San Biagio, Terracina, Sonnino, Roccasecca, Priverno, San Felice Circeo, Maenza, Roccagorga, Prossedi, Roccamassima, Sabaudia e Itri.
Sezione I ter. Latina, Sezze, Bassiano, Sermoneta, Norma, Cori, Cisterna, Pontinia.
A ciò si aggiunge l’ordine di servizio n. 198 del 19 aprile 1950 , che attesta come, a partire dal 24 aprile del medesimo anno, la Sezione I ter acquisisse la giurisdizione sui comuni di competenza della Sezione I bis (Roccasecca, Roccagorga e Maenza) e del Reparto II (Sezze, Sermoneta, Norma e Pontinia). I progetti in corso di compilazione, le contabilità finali dei lavori ultimati e la gestione dei lavori ancora in corso dovevano continuare però ad essere seguiti dalla Sezione I bis e dal Reparto II; tutti gli altri lavori passavano alla Sezione I ter.
Da ultimo, dall’ordine di servizio n. 215 del 7 agosto del 1950 si evince che, a partire dal 15 di quel mese, la Sezione I ter dovesse trovarsi ad acquisire anche la giurisdizione sui comuni di Sabaudia, San Felice Circeo, Sonnino e Roccamassima e che gli affari in pendenza relativi a questi comuni dovessero invece rimanere alla Sezione I bis fino al loro esaurimento.
Anche la Sezione III viene nel tempo affiancata nei suoi compiti da una Sezione III bis, nominata nei registri di protocollo generale da settembre del 1940 a dicembre 1943.
Dal settembre del 1940, anche le due Sezioni III e III bis si dividono i compiti secondo una giurisdizione territoriale. La prima si occupa delle pratiche inerenti alla bonifica di Littoria, dell’Agro Pontino e di Sabaudia; la seconda della bonifica del territorio di Fondi e Monte San Biagio, e di Terracina. Dal dicembre del 1943, quando cessa l’attività della Sezione III bis, la III sembra mantenere la competenza sulla bonifica di Littoria e dell’Agro Pontino (intensificando i rapporti con l’Opera Nazionale Combattenti) ma, in sostituzione della bonifica di Sabaudia, acquisisce giurisdizione sul territorio di Fondi e Monte San Biagio.
Se le sezioni del Genio Civile di regola si trovano unite nell’ufficio, è pur vero che possono «anche trovarsi fuori sede per ragioni di servizio, ed in tal caso assumono il nome di Sezioni staccate, pur appartenendo all’ufficio a tutti gli effetti »: il distaccamento avveniva per decreto ministeriale. Questo è il caso delle Sezioni presenti nei comuni di Castelforte, Cisterna, Cori, Fondi, Formia, di Gaeta, Itri, Minturno, Ponza, Priverno, Scauri, Terracina, che negli anni della guerra, fino circa al 1948, si occuparono del servizio di controllo afferente i contributi ai privati per la riparazione di danni bellici.
Si faceva cenno in precedenza al Reparto II. Effettivamente, nell’Ufficio di Latina funzionavano dal 1934 un Reparto Segreteria (diviso in Segreteria tecnica e Segreteria corrente), un Reparto Ragioneria (o Reparto Contabile), un Reparto Statistica e dal 1948 al 1956, anche un Reparto I ed un Reparto II competenti rispettivamente di contributi per i danni di guerra, e di espropriazioni per pubblica utilità e revisione dei prezzi. A partire dal 30 dicembre 1955 e nei primi giorni del 1956 il Reparto I scompare e il II viene sostituito da due Reparti distinti per competenze: il Reparto Revisione Prezzi ed il Reparto Espropri.
I registri di protocollo generale testimoniano, contemporaneamente alla nascita dell’Ufficio, quella di un archivio interno, dal 1937 l’esistenza di una biblioteca, e, dal 1938 (fino al 3 giugno del 1952), la presenza di un Gabinetto che si occupava prevalentemente di appalti e del personale.
Dalla Serie delle Opere pubbliche già Varie si viene invece a conoscenza dell’esistenza, negli anni 1948-1949, di un Gabinetto fotografico, forse corrispondente al Servizio disegni ed eliografia, nominato nell’ordine di servizio n. 332 in data 8 giugno 1954 .
La prima grande modificazione del piano di ripartizione dell’Ufficio risale al 1953 ed è documentata dall’ordine di servizio n. 304 del 28 settembre 1953 , che recita come segue: «Porto a conoscenza del personale dipendente che dall’1 ottobre p. v. la ripartizione dei servizi d’Ufficio e dei funzionari addetti alle Sezioni è quale risulta dall’apposito elenco depositato in pari data in Segreteria».
Da quanto emerge dall’analisi dei registri di protocollo generale, dal 1° ottobre 1953, le Sezioni I, II, III e IV erano sicuramente tutte competenti per il Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche e si distinguevano per differente giurisdizione territoriale :
Sezione I. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Gaeta, Formia, Minturno, Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, oltre al servizio statistica e revisione prezzi dell’intera provincia.
Sezione II. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Terracina, Itri, Lenola, Roccamassima, Priverno, Fondi, Monte San Biagio, Sonnino, Sperlonga, Campodimele, Prossedi, Roccasecca.
Sezione III. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Latina, Maenza, Norma, San Felice Circeo, Sezze, Sabaudia, Pontinia, Roccagorga.
Sezione IV. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Aprilia, Cisterna, Cori, Bassiano, Sermoneta, Ponza, Ventotene.
L’ordine di servizio n. 304 del 28 settembre 1953 , unitamente ai registri di protocollo generale, rispettivamente in data 5 e 6 ottobre 1953, documentano l’istituzione di due nuove sezioni: la Sezione V Urbanistica, competente per la ricostruzione in tutta la provincia di fabbricati di privati danneggiati o distrutti a seguito degli eventi bellici e la Sezione VI, destinata alle opere di bonifica integrale e trasformazione fondiaria.
Oltre a cambiamenti così importanti e strutturali delle funzioni dei diversi servizi tecnici, gli ordini di servizio dimostrano come variazioni di competenze potessero avvenire, all’uopo, anche per brevi periodi. L’ordine di servizio n. 422, datato 12 aprile 1956 , infatti, dispone che «a partire dal 16 aprile circa, gli affari della Sezione III siano temporaneamente trattati dalla Sezione IV, ad eccezione di quelli relativi alla zona di Latina che verranno, invece, trattati temporaneamente dalla Sezione II».
Infine, al 26 marzo del 1955 è riconducibile la soppressione della Segreteria tecnica.

Dal 1958 in poi.
Un’ulteriore variazione della distribuzione dei servizi dell’Ufficio è documentata dall’ordine di servizio n. 521 datato 1° febbraio 1958 , che in relazione alle sezioni disponeva come segue:
«Sezione I. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Gaeta, Formia, Minturno, Spigno Saturnia, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Ponza, Ventotene, oltre al servizio statistica e revisione prezzi dell’intera provincia.
Sezione II. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Latina, Terracina, Sperlonga, Sonnino, Prossedi, Priverno, Monte San Biagio, Lenola, Campodimele, Fondi, Itri, Spigno Saturnia (piano di ricostruzione).
Sezione III. Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Maenza, Roccagorga, Roccasecca, Roccamassima, Pontinia, Sabaudia, Sezze, San Felice Circeo, Aprilia, Bassiano, Cisterna di Latina, Cori, Norma, Sermoneta.
Sezione IV. Opere di bonifica dipendenti dal Ministero dell’agricoltura e delle foreste e della Cassa per il mezzogiorno per tutti i comuni della provincia.
Sezione V. Urbanistica: servizio di coordinamento e di controllo afferente i contributi ai privati per riparazione di danni bellici in tutti i comuni della provincia.
Sezione VI. Derivazione di acque pubbliche, impianti elettrici, opere idrauliche in tutti i comuni della provincia».
Nei registri di protocollo generale la variazione del piano di ripartizione dell’Ufficio è solo parzialmente rispecchiata. Infatti, mentre appaiono ben chiare le distinte funzioni a livello territoriale delle prime tre sezioni, la Sezione IV e la Sezione VI, fin dall’inizio del 1958, sembrano sovrapporsi per competenze in quanto sembrano spesso confuse fra loro da chi lavora al protocollo generale della corrispondenza. Per spiegare questo dettaglio si precisa come ci siano pervenuti due registri di protocollo interno della Sezione IV, che coprono l’arco cronologico novembre 1956-giugno 1958, che testimoniano come, in quel periodo, la sezione si occupasse (come si è già detto), del Servizio generale, edilizia, tecnica urbanistica, strade, danni bellici, opere igieniche nei comuni di Aprilia, Cisterna, Cori, Bassiano, Sermoneta, Ponza, Ventotene. Si conservano, inoltre, due gruppi di registri di protocollo interno di sezione, relativi ciascuno ad una specifica competenza, che coprono il periodo da gennaio 1956 a luglio 1979 dove, a partire da maggio del 1959 le due Sezioni si alternano secondo queste modalità:

I gruppo
“Protocollo VI Sezione”: 5 gennaio 1956-29 dicembre 1956 (nn. 1-1438).
“Protocollo VI Sezione”: 29 dicembre 1956-9 maggio 1959 (nn. 1-1188, 1-689, 1-200 bis).
“Protocollo IV Sezione”: 11 maggio 1959-29 dicembre 1961 (nn. 1-415, 1-914, 1-760).
“Protocollo [VI Sezione]”: 2 gennaio 1962-28 dicembre 1964 (nn. 1-637, 1-540, 1-649).
“Protocollo VI Sezione”: 30 dicembre 1964-14 aprile 1967 (nn. 1-2150).
“Protocollo [IV Sezione Bonifica] anno 1967 dal n. 2151, anno 1968 dal n. 2811”: 17 aprile 1967- 25 maggio 1968 (nn. 2151-2795, non compilati i nn. 2796-2810, nn. 2811-3160).
“Protocollo IV Sezione Bonifica”: 27 maggio 1968-17 dicembre 1971 (nn. 3161-6150).

II gruppo
“Protocollo VI Sezione”: 18 luglio 1957-29 marzo 1961 (nn. 1-772, 1-450).
“Protocollo VI Sezione”: 28 marzo 1961-7 giugno 1961 (nn. 451-, 1-2460).
“Protocollo [VI Sezione] dal 26 giugno 1962 al 1 ottobre 1962”: 15 giugno 1962-4 ottobre 1962 (nn. 1-377).
“Protocollo [VI Sezione] dal 10 dicembre 1962 al 2 marzo 1966”: 10 dicembre 1962-10 marzo 1966 (nn. 1-809, 1-1350).
“Protocollo [IV Sezione] dall’11 marzo 1966 al-”: 9 marzo 1966-26 luglio 1967 (nn. 1-1010).
“Protocollo [IV Sezione] dal 28 luglio 1967 al-”: 19 luglio 1967-1 agosto 1968 (nn. 1-1010).
“Protocollo corrispondenza [IV Sezione]”: 27 luglio 1968-10 novembre 1971 (nn. 1-459, 1-710).
“Protocollo [IV Sezione]”: 8 novembre 1971-6 luglio 1979 (nn. 711-938, 1-476, 1-510, 1-822, 1-332, 1-286, 1-182, 1-156, 1-41, 1-3).

Purtroppo la frammentarietà degli indizi e la lacunosità delle fonti non permette di spingersi oltre e impedisce di dare soluzione al problema.
A questo medesimo periodo è ascrivibile la scomparsa del Reparto Revisione Prezzi e del Reparto Statistica, probabilmente in quanto questi due servizi sono annessi alla Sezione I.
Dall’ordine di servizio n. 630 del 3 febbraio 1959 si apprende invece dell’istituzione presso l’Ufficio, alla dipendenza diretta dell’ingegnere capo, di un apposito Reparto per il riesame delle concessioni di contributo statale per i danni di guerra non ancora vagliate. L’istituzione di tale reparto era stata caldeggiata nella nota n. 909806/58/VII del 14 luglio 1958 del Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Lazio, inviata all’Ispettorato Centrale per la Ricostruzione Edilizia del Ministero dei Lavori Pubblici e, per conoscenza, alla Direzione Generale degli Affari Generali e del Personale.
L’ordine di servizio n. 691 del 2 maggio del 1961 testimonia l’istituzione in quella data di una nuova Sezione I bis, attiva fino a maggio del 1963, quando scompare dai registri di protocollo generale, competente per il Servizio generale per i comuni di Aprilia, Cori, Maenza, Roccagorga, Sermoneta e Sonnino, l’applicazione della legge n. 126 del 12 febbraio 1958, gli incarichi speciali di volta in volta affidati dall’ingegnere capo e, infine per la statistica relativa a tutti i comuni della provincia.
Dal 10 luglio all’ottobre-novembre del medesimo anno è menzionata nei registri di protocollo generale anche una Sezione I ter, che si occupava con tutta probabilità dell’applicazione delle leggi n. 184, 589, 634 e di opere idriche e fognanti per tutti comuni della provincia.
La lacunosità delle fonti si estende fino al 1964, quando, ad inizio anno, sembra esservi il terzo cambiamento della struttura dell’Ufficio.
Le Sezioni I, II e III ricominciano ad avere funzioni distinte l’una dall’altra (come nella primissima struttura), e non più medesima funzione e distinte giurisdizioni territoriali.
Non è possibile allo stato attuale ricostruire, se non in parte, le funzioni delle prime due sezioni; un documento della Serie Opere pubbliche già Comuni aiuta altresì a definire le competenze della Sezione III, almeno fino al 31 marzo 1977: reti di distribuzione idrica interne agli abitati e reti fognanti per tutta la provincia; opere igieniche minori per tutta la provincia (mattatoi, lavatoi, cimiteri, bagni pubblici); opere ospedaliere per tutta la provincia; applicazione, per tutta la provincia della L. 30 dicembre 1960, n. 1676 (lavoratori agricoli dipendenti); istruttoria, esame ed approvazione di opere per impianti sportivi; servizio speciale per il traffico nelle strade provinciali; controllo sulle opere in cemento armato per consulenza alla Prefettura, all’applicazione del R. D. 16 novembre 1939, n. 2229 art. 4 capo I; servizio generale riferito alle suddette materie; commissione ed esami per gli ascensoristi.
Per quel che riguarda la Sezione IV e la Sezione VI vale ciò che si è detto in precedenza; alla Sezione V rimasero sempre le medesime funzioni.
Il 22 aprile 1964 viene nuovamente menzionata nei registri di protocollo generale la Segreteria tecnica, che era stata soppressa il 26 marzo 1955.
Nel novembre del 1964 e nel dicembre del medesimo anno sembrano ricomparire rispettivamente il Reparto I e il Reparto II. Il primo era preposto presumibilmente alle espropriazioni, ai lavori nella provincia per la costruzione di abitazioni di lavoratori agricoli dipendenti la cui realizzazione è affidata all’Ente (in applicazione della L. 30 dicembre 1960, n. 1676); il secondo alla revisione prezzi, ai cantieri lavoro e all’assegnazione di alloggi popolari.
Il 14 settembre 1966 i registri di protocollo generale testimoniano l’esistenza anche di un Reparto III, che si occupava verosimilmente della concessione di contributi in beneficio alla L. 3 agosto del 1949, n. 589, rimasto in attività fino al dicembre del 1969.

Serie

Registri

437 regg.

1935-1970

La serie consta di 437 registri che coprono un arco cronologico tra il novembre 1934 e il novembre 1980. La serie è costituita dalle sottoserie di seguito riportate: 01 Re...

Opere pubbliche già Comuni

1452 bb.

1868-1983

Al fine di rendere estesamente accessibile e comprensibile la documentazione, si fornisce nel seguito un elenco di termini tecnici che definiscono i molteplici tipi di documentazione con la relativ...

Opere pubbliche già Varie

2182 fascc.

1877 - 1982

Bonifiche

2179 fascc.

1870-1984

Danni di guerra

810 bb e schedari

1940-1974

Prima di tale data tuttavia, il Ministero dei lavori pubblici, secondo l’art. 3 del D.Lgs. 261/1947, poteva istituire, nei diversi comuni della provincia, delle Sezioni staccate del Genio civ...