I Trioni di Terracina : ipotesi ricostruttiva dell'antica Porta Maggio

I Trioni di Terracina
  • Soggetto: Terracina
  • Tipo: Carte Pontine

Dati bibliografici

I Trioni di Terracina : ipotesi ricostruttiva dell'antica Porta Maggio, a cura di LUCILLA LESS; introduzione di AGOSTINO ATTANASIO, Latina: Archivio di Stato di Latina, 2006 (Carte Pontine, 4)

Quarta di copertina

Terracina, 1777 - 1796. Mentre s’avvia il “disseccamento” delle Paludi Pontine e a Terracina, capitale della bonifica Piana, si scava il canale di navigazione e alla Marina prende forma il nuovo borgo, nella città alta viene abbattuta l’antica Porta Maggio ed un’altra se ne fabbrica più a valle, al posto del vecchio varco di San Gregorio: Porta Romana nuova. Per accogliere ed includere entro le mura cittadine Pio VI, che aveva scelto di risiedere a palazzo Vitelli, nel borgo di Cipollata.
Da questo episodio non secondario di storia urbana, Lucilla Less coglie l’occasione per studiare i “Trioni”, i due maestosi ed incombenti torrioni rimasti privi della porta che fino ad allora essi avevano guardato, presto “riassettati” dall’architetto Camporesi per ordine dello stesso papa Braschi. La ricerca si conclude con una ipotesi di ricostruzione del sito, resa con grande evidenza grafica ed un corredo iconografico di assoluto interesse.
Il volume, che è anche un omaggio a Terracina, è infine da un’appendice di immagini fotografiche che dalla porta conduce fin dentro la città. Ne è autore Massimo Tomasini di restituire, con riprese e tecniche d’oggi, la bellezza dell’antico.

Terracina, 1777 - 1796. Mentre s'avvia il "disseccamento" delle Paludi Pontine e a Terracina, capitale della bonifica Piana, si scava il canale di navigazione e alla Marina prende forma il nuovo borgo, nella città alta viene abbattuta l'antica Porta Maggio ed un'altra se ne fabbrica più a valle, al posto del vecchio varco di San Gregorio: Porta Romana nuova. Per accogliere ed includere entro le mura cittadine Pio VI, che aveva scelto di risiedere a palazzo Vitelli, nel borgo di Cipollata.

Da questo episodio non secondario di storia urbana, Lucilla Less coglie l'occasione per studiare i "Trioni", i due maestosi ed incombenti torrioni rimasti privi della porta che fino ad allora essi avevano guardato, presto "riassettati" dall'architetto Camporesi per ordine dello stesso papa Braschi. La ricerca si conclude con una ipotesi di ricostruzione del sito, resa con grande evidenza grafica ed un corredo iconografico di assoluto interesse.

Il volume, che è anche un omaggio a Terracina, è infine da un'appendice di immagini fotografiche che dalla porta conduce fin dentro la città. Ne è autore Massimo Tomasini di restituire, con riprese e tecniche d'oggi, la bellezza dell'antico.

NON SOLO CARTE. CON QUESTO VOLUME LA COLLANA PROMOSSA DALL'ARCHIVIO DI STATO DI LATINA ACCOGLIE TRA LE SUE PUBBLICAZIONI STUDI SIGNIFICATIVI DI STORIA URBANA, CORREDDATI DI RICCHI APPARATI ICONOGRAFICI.